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Liturgia della Parola

a cura di Padre Francesco Sansone

 

Il Principe di un castello per il suo compleanno volle organizzare una grande festa, a cui invitò tutti i suoi sudditi e gli abitanti del
villaggio. Le cantine del nobiluomo, però, pur essendo generose, non erano
in grado di soddisfare la prevedibile sete di tutti gli invitati. Il
principe, allora, fece arrivare agli abitanti del villaggio, questa
comunicazione:              

"Non avendo vino sufficiente per tutti, farò mettere, al centro del
cortile del castello, dove si terrà il banchetto, una grande botte, ciascuno Porti
il Vino che Può. .lo versi nel barile. In questo modo ognuno vi potrà
attingere e ci sarà da bere per Tutti". Un uomo del villaggio, dopo aver ascoltato il messaggio del principe, disse
fra se:il mio vino lo bevo io. Non ho nessuna intenzione di condividerlo
con gli altri, però non posso andare alla festa e presentarmi a mani
vuote. . allora si procurò un orcio e lo riempì d'acqua, pensando: "Un po' d'acqua nel barile passerà inosservata... nessuno se
ne accorgerà!". Arrivato alla festa, versò il contenuto del suo orcio
nella botte comune e poi si sedette a tavola. Quando i primi andarono ad attingere, dallo spinotto della e botte uscì SOLO ACQUA. Tutti avevano pensato allo stesso modo, e avevano portato solo acqua!

DIO NON TI CHIEDE DI DISSETARE TUTTA L'UMANITÀ. .LO FARÀ LUI, PERO' HA BISOGNO DI QUEL POCO CHE HAI, PER MOLTIPLICARLO: TI CHIEDE DI DARGLI LA TUA GOCCIA DI VERO AMORE!