MEDITAZIONE DELLA PAROLA DEL SIGNORE

 

 

Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

 

Quando separiamo i doni ricevuti dal Signore Gesù, che ce li dona gratuitamente, per costruire un piccolo mondo egoista alle sue spalle, noi siamo vittime di una grande illusione, poiché la salvezza e il pieno compimento della vita, si trovano soltanto in Lui. Perciò Egli si erge contro l’egoismo truccato di religiosità, di buone intenzioni e vuole difenderci dagli inganni e dagli errori. Le sue esigenze, così irritanti, mirano al nostro sommo Bene: Gesù vorrebbe rimanere il fondamento del nostro essere e delle nostre aspirazioni più alte. Chi appoggerà tutta la sua vita in Cristo, manifesterà anche la presenza di Cristo, attraverso i gesti più piccoli, come il dare un bicchiere di acqua.

 

ESPOSIZIONE DELLA PAROLA

 

 

 

Canto

 

Pausa di silenzio

 

Dal Vangelo secondo Matteo 10, 37 - 42

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.

Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

 

Parola del Signore

 

1L Le parole di Gesù contenute nel vangelo di oggi sono esigenti: Egli chiede ai suoi discepoli di amarlo più dei propri genitori e parenti più stretti. Capiamo bene questa Parola: Gesù non vuole sminuire i nostri affetti più cari o dire che i genitori o i figli, non vanno amati intensamente; Egli vuole affermare che Dio dev’essere al primo posto nelle nostre vite e che se questo non avviene, un po’ alla volta si sgretola l’amore anche verso le persone più care. In altre parole possiamo dire che Dio è la fonte dell’Amore e che è solo con Lui, che siamo capaci di amare veramente le persone. Molti non credono a questa verità, ma se guardiamo a quanto sta accadendo nella nostra società, possiamo renderci conto che quello che è stato detto corrisponde alla realtà.

2L Infatti, mentre assistiamo al rifiuto di Dio dalla vita di tante persone, vediamo come le famiglie si stiano sfasciando, rovinando: i figli non amano più i genitori e viene meno progressivamente la capacità di un amore vero e gratuito tra gli appartenenti allo stesso nucleo famigliare. Non lo vediamo ogni giorno? Sentiamo e vediamo, sempre di più, storie di violenza, di abbandono, di rifiuto, di egoismo all’interno delle famiglie. Perché avviene tutto questo? Perché le persone spesso hanno preteso di amare respingendo la sorgente dell’Amore, che è Dio. Dice Gesù: “chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me”; Egli vuole dire che se i genitori non hanno Dio nel cuore, Non sono capaci di amare veramente i figli: essi spesso concedono ogni cosa ai figli, anche il divertimento più sfrenato e non sono capaci di dire dei No a comportamenti sbagliati degli stessi; questo Non è vero amore.

Pausa di silenzio

1L È necessario riconoscere queste storture e rimettersi alla scuola dell’Amore vero, riconoscendone in Dio la sorgente. È importante che i genitori non solo vogliano bene ai figli, ma li aiutino a trovare il senso della vita e li introducano nella via del vero Bene. Chi ama veramente i propri figli è chiamato ad aiutarli ad incontrare Dio, l’Autore della vita e di ogni dono. Solo in questo modo essi saranno pienamente generati alla vita, ed esprimeranno al massimo tutte le potenzialità, i talenti, i carismi che hanno ricevuto.

2L Un’altra parola di Gesù, molto importante è: “chi non prende la sua croce… non è degno di me”. Il Signore presenta il sacrificio come strada necessaria della vita, come la via da percorrere se si vuole amare veramente; l’amore è dono di sé e richiede sacrificio, uscire da se stessi, rinnegare se stessi: un messaggio che è controcorrente! Il mondo, infatti, dice che se fa male, Non è amore; che è possibile essere felice senza soffrire…I nostri amati santi, con la loro vita ci dicono che il vero Amore costa: pensiamo a Madre Teresa di Calcutta, che ha speso la vita per i poveri senza risparmiarsi ed era Piena di Gioia, oltre a portare Gioia; così pure Raoul Follereau, che ha donato la vita per i lebbrosi e diceva ai giovani: “O imparerete di nuovo ad amare oppure sarete distrutti dal cancro dell’egoismo”.

Tutto questo ci dice che è necessario cambiare direzione nella vita sociale e nell’educazione dei figli: guardiamo a Gesù, che indica la via da seguire.

Pausa di silenzio

1L Nel nostro mondo, chi si mette sotto la protezione di un potente, è certo di trarne vantaggi di ogni genere, chi segue un “capo” sa o prevede di trarne dei profitti; non è così nel caso di Gesù. Egli al discepolo, che manifesta il desiderio convinto di seguirlo, esprime che per mettersi alla sua sequela bisogna essere disposti a lasciare tutto per essere in piena libertà a seguire strade completamente diverse da quelle che il mondo offre e propone. Ricordiamo che in un episodio simile a questo il giovane ricco non ha la forza e il coraggio di staccarsi dalle ricchezze che possedeva e rinuncia di seguire Gesù. Egli stesso a tutti i suoi seguaci ricorda di dover passare per la “porta stretta”. Il Signore non accetta di averci a mezzo servizio, la nostra adesione a Lui deve essere piena ed incondizionata.

 

2L Non è degno di me. Per tre volte rimbalza dalla pagina questa affermazione dura del Vangelo. Ma chi è degno del Signore? Nessuno, perché il suo è amore incondizionato, amore che anticipa, senza clausole. Un Amore così Non si merita, si Accoglie. Chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà! Una vita si perde come si spende un tesoro: investendola, spendendola per una causa grande. Il vero dramma per ogni persona umana è non avere niente, non avere nessuno per cui valga la pena mettere in gioco o spendere la propria vita. Chi avrà perduto, troverà. Noi possediamo veramente solo ciò che abbiamo donato ad altri. A noi, forse spaventati dalle esigenze di Cristo, dall'impegno di dare la vita, di avere una causa che valga più di noi stessi, Gesù aggiunge una frase dolcissima: Chi avrà dato anche solo un bicchiere d'acqua fresca, non perderà la sua ricompensa.

 

Pausa di silenzio

 

1L Il dare tutta la vita o anche solo una piccola cosa, la croce e il bicchiere d'acqua sono i due estremi di uno stesso movimento: dare qualcosa. Nel Vangelo il verbo Amare si traduce sempre con il verbo Dare: Dio ha tanto amato il mondo da Dare suo Figlio. Non c'è Amore più grande che dare la vita! Un bicchiere d'acqua, dice Gesù, un gesto così piccolo che anche l'ultimo di noi, anche il più povero può permettersi. E tuttavia un gesto non banale, un gesto vivo, significato da quell'aggettivo che Gesù aggiunge, così evangelico e fragrante: acqua fresca. Vale a dire l'acqua buona per la grande calura, l'acqua attenta alla sete dell'altro, procurata con cura, l'acqua migliore che hai, quasi un'acqua affettuosa con dentro l'eco del cuore.

 

2L Dare la vita, dare un bicchiere d'acqua fresca, ecco la stupenda pedagogia di Cristo. Un bicchiere d'acqua fresca se dato con tutto il cuore ha dentro la Croce. Tutto il Vangelo è nella Croce, ma tutto il Vangelo è anche in un bicchiere d'acqua. Nulla è troppo piccolo per il Signore, perché ogni gesto compiuto con tutto il cuore ci avvicina all'assoluto di Dio. Amare nel Vangelo non equivale ad emozionarsi, a tremare o trepidare per una creatura, ma si traduce sempre con un altro verbo molto semplice, molto concreto, un verbo fattivo, di mani, il verbo Dare.

 

Salmo 88

 

Canone….

Canterò in eterno l’amore del Signore,

di generazione in generazione

farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,

perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;

nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».

Canone….

 

Beato il popolo che ti sa acclamare:

camminerà, Signore, alla luce del tuo volto;

esulta tutto il giorno nel tuo nome,

si esalta nella tua giustizia.

Canone….

 

Perché tu sei lo splendore della sua forza

e con il tuo favore innalzi la nostra fronte.

Perché del Signore è il nostro scudo,

il nostro re, del Santo d’Israele.

Canone….

 

Preghiere spontanee…..

 

Padre nostro….

 

A te, Gesù, Signore e Maestro di vita,
io dono con gioia e con rinnovato entusiasmo ogni ora della mia vita,.
Rendila libera dagli egoismi e dalle tristezze, luminosa e pura,
da te protetta come bella e perenne primavera. Rendila capace di generosità senza misura, di donazione senza vedere che cosa ci guadagno.

Rendimi impegnato ad amare e a farti amare,
Signore Gesù. In te pongo la mia speranza e tutto il mio cuore. Amen

 

Canto

 

BENEDICIAMO IL SIGNORE, RENDIAMO GRAZIE A DIO