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Liturgia della Parola

a cura di Padre Francesco Sansone

MEDITAZIONE DELLA PAROLA DEL SIGNORE

 

 

Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

 

Gridatelo sui tetti!

L’ invito, pieno di drammatica passione, ci viene dalla voce stessa di Gesù, nel suo grande desiderio d’ inondare il mondo con la sua Parola, con la sua esperienza. Gridatelo sui tetti: che Dio è Grande, che Dio ci Ama, che Dio è Presente, che è un Padre. Gridatelo come fa il cuore dell’innamorato che, gonfio di amore, vuole comunicare a tutti la propria esperienza di felicità. Gridate che Dio non lascia cadere in terra neppure un piccolo passero e che, con tenerezza, ama ogni uomo! All’uomo indifferente, travolto dal caos della vita, Gesù annuncia il tenero volto di un Dio che cammina con lui. Gridatelo sui tetti!

 

ESPOSIZIONE DELLA PAROLA

 

 

 

Canto

 

Pausa di silenzio

 

Dal Vangelo secondo Matteo (10, 26-33)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

Parola del Signore

 

1L Pensiamo a tutte le situazioni in cui ci vergogniamo di essere cristiani, in cui ammettiamo di credere, sì, ma con molte parentesi, con molte obiezioni, per non sfigurare davanti agli altri, ed essere da loro giudicati negativamente. Nella Chiesa c’è bisogno di confronto e di discussione, ma nella logica del vangelo, non in quella del mondo! In fondo, in fondo abbiamo paura della nostra fede, crediamo di doverci quasi scusare per poter credere, ci sembra che le nostre ragioni vacillino davanti al modo di pensare del mondo. Abbiamo un grande bisogno di approfondire la nostra Fede, di togliere di dosso la polvere dell’abitudine e del tradizionalismo, per riscoprire il volto bello, profondamente umano e compassionevole, credibile e ragionevole del Dio di Gesù Cristo.

 

2L La fede è stata a lungo nascosta nei tabernacoli, chiusa negli oratori, limitata negli angusti spazi del sacro, senza uscire e contagiare la nostra vita. È il dramma della nostra fede! Siamo timidamente rintanati in angusti spazi dello spirito! Dio è stato cacciato dalla nostra economia, dalle nostre scelte, dalle nostre famiglie, dalla nostra cultura, per essere racchiuso nel tempo e nel luogo riservati al sacro e, così, molti uomini guardano con sospetto al vangelo, quasi fosse una rinuncia alla piena umanità. No, amici! Gridiamo il vangelo sui tetti facciamocene carico, senza, però, integralismi. Chi vive il vangelo nella verità, con serietà, non potrà agire senza il rispetto stabilito dalla Carità.

 

Pausa di silenzio

 

1L È l’Amore per Dio e per l’uomo che fa gridare sui tetti, è la percezione della salvezza che può riempire i cuori, che ci fa uscire per indicare a chi vive nella paura e nella solitudine, che esiste una pienezza e che questa pienezza ha il volto e lo sguardo di Gesù Cristo. Ma fare questo, costa. Costa in sguardi sospettosi, di derisione, di disprezzo….Vi mando come agnelli in mezzo ai lupi, dice il Maestro in un altro passo. Chi dice che non gli costa nulla essere cristiano, Non è un vero discepolo del Signore… Nella fatica della testimonianza Gesù ci assicura che siamo nel cuore di Dio, nella pienezza della sua attenzione. Amati, saremo in grado di gridare il vangelo con la nostra vita.

 

2L Il Signore Gesù manifesta tutta la potenza con cui Egli si prende cura delle sue creature, le salva, non abbandonando mai chi ha fede in Lui. Cosa sono due passeri? Queste creature piccole, che abitano a centinaia sui tetti, sembrano a noi creature insignificanti, che non meritano attenzione né cura, eppure non è così per Dio, neppure un passero, cadendo a terra, è abbandonato da Lui. Allo stesso modo, anche i capelli della nostra testa, che perdiamo ogni giorno senza accorgercene, sono tutti contati, tutti sotto lo sguardo di Dio. Egli vede come ci vede un padre, che ci guarda sempre con amore e non ci abbandona mai, neanche quando cadiamo.Nulla ci potrà separare dall’amore di Dio, né spada, né morte, né angeli, né demoni, ci dice s. Paolo. Tutte queste cose accadranno, con dolore, ma alla fine ritroveremo le mani amorevoli di Dio.

 

Pausa di silenzio

1L Occorre avere coraggio, lottare contro la paura, non temere mai. Questo è il messaggio del vangelo di oggi. “Non temete!”. Nelle sante Scritture dell’Antico e del Nuovo Testamento, questo invito-comando è la parola indirizzata da Dio quando si manifesta e parla a quanti egli chiama: così ad Abramo, a Mosè, ai profeti, a Maria, la madre di Gesù… “Non temere!” cioè “Non avere paura della presenza del Dio tre volte santo, ma abbi solo timore, ossia capacità di discernere la Sua Presenza, e quindi non avere mai paura degli uomini, anche quando sono nemici. Non avere mai paura, ma vinci la paura con la Fiducia nel Signore fedele, sempre vicino, accanto al credente, e sempre fedele, anche quando sembra assente o inoperoso.

 

2L La paura è un sentimento umano grazie al quale impariamo a vivere nel mondo, facendo attenzione a dove vi sono il pericolo o la minaccia; ma per chi ha fede salda nel Signore, la paura deve essere vinta, non deve diventare determinante nel rapporto con il Signore e con la sua volontà. Nel vivere il Vangelo e nell’annunciarlo alle genti, i discepoli di Gesù incontrano diffidenza, chiusura, ostilità e rifiuto. In queste situazioni la tentazione è tacere la Speranza che abita il proprio cuore, restare in silenzio e nascondere la propria identità, magari fino a fuggire.

 

Pausa di silenzio

 

1L I veri nemici dei discepoli non sono quelli di fuori ma quelli di dentro, quelle tentazioni che nascono dal cuore, quegli atteggiamenti idolatrici ai quali la comunità cristiana cede. I nemici di fuori, in realtà, sono occasioni per mettere in pratica il Vangelo, per mostrare la propria fede e la propria fedeltà al regno di Dio. Annunciare la parola di Dio è un compito che trascende il discepolo, chi ha aderito con tutto il cuore al Signore Gesù: chi assume tale compito sa che la sua vita è posta sotto una forza che viene da Dio, sa che non può sottrarsi alla vocazione affidatagli, ma deve lottare per farla risplendere, combattendo l’idolatria che lo seduce. Non si devono temere quelli che uccidono il corpo, che interrompono la vita terrestre, ma in verità non possono togliere la vera vita. L’unico “timore” da avere è quello verso il Signore, perché Lui solo può decidere della vita terrestre e di quella vera.

 

2L I discepoli di Gesù, ben più preziosi agli occhi di Dio dei passeri e dei capelli della testa, possono essere perseguitati e messi a morte, ma anche nella loro morte il Padre è là, nelle loro tentazioni il Signore è là, nelle loro sofferenze è Cristo a soffrire. La comunione con il Signore non può essere spezzata se non da Noi stessi, Mai dagli altri. Per questo occorre essere preparati a riconoscere Gesù Cristo, il Signore, davanti agli uomini: ciò deve essere fatto con mitezza, senza arroganza e senza vanto, ma anche a caro prezzo. Ogni volta che manchiamo di coraggio nel testimoniare la verità cristiana, scegliamo di non essere riconosciuti da Gesù, nel giorno del giudizio, davanti al Padre.

Pausa di silenzio

 

Salmo 68

Canone….

Per te io sopporto l’insulto e la vergogna mi copre la faccia;
sono diventato un estraneo ai miei fratelli, uno straniero per i figli di mia madre.
Perché mi divora lo zelo per la tua casa, gli insulti di chi ti insulta ricadono su di me
Canone….
Ma io rivolgo a te la mia preghiera, Signore, nel tempo della benevolenza.
O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi, nella fedeltà della tua salvezza.
Rispondimi, Signore, perché buono è il tuo amore;

volgiti a me nella tua grande tenerezza.
Canone….
Vedano i poveri e si rallegrino; voi che cercate Dio, fatevi coraggio,
perché il Signore ascolta i miseri non disprezza i suoi che sono prigionieri.
A lui cantino lode i cieli e la terra, i mari e quanto brùlica in essi.

 

Preghiere spontanee….

Padre nostro…..

 

Padre, rendici degni di servire i tuoi figli e nostri fratelli,

che in mezzo al mondo vivono e muoiono

nella povertà e nella fame.

Da’ loro, attraverso le nostre mani e il nostro cuore,

il pane quotidiano, la pace e la gioia.

Padre, donaci oggi e sempre la fede che sa vedere e servire

Gesù, tuo Figlio, nei poveri.

Fa’, o Padre, che diventiamo un tralcio

genuino e fruttuoso di Gesù, vera vite,

accettandolo in noi come la verità che dobbiamo annunciare,

come la vita che dobbiamo vivere,

come la luce che dobbiamo accendere,

come l’amore che dobbiamo comunicare,

come la via che dobbiamo percorrere,

come la gioia che dobbiamo donare,

come la pace, che dobbiamo diffondere,

come il sacrificio che dobbiamo offrire

per la salvezza del mondo. Amen (Madre Teresa)

Canto

BENEDICIAMO IL SIGNORE, RENDIAMO GRAZIE A DIO