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Liturgia della Parola

a cura di Padre Francesco Sansone



C'era una volta un saggio eremita che accoglieva alla sua scuola tutti i giovani generosi,
e pieni di ideali che volevano apprendere la vera saggezza.

Per saggiare la loro indole più intima, aveva ideato un curioso
accorgimento.
Davanti all'alloggio di ogni allievo aveva collocato un barile d'acqua
piovana in cui aveva fatto cadere
una formica.
Arrivarono un giorno tre allievi.

Il primo guardò nel barile,
e vide la formica.
Le disse: "Cosa ci fai nel mio barile d'acqua pìovana?». E la schiacciò.
Questo è Egoismo.
Poi arrivò il secondo, guardò,
vide la formica e disse:
"E' molto caldo,
anche per le formiche.
Tu non fai nessun danno.
Resta pure nel mio barile».
Questa è Tolleranza.
Arrivò il terzo, e non pensò a comportarsi con tolleranza
né ad andare in collera.
Vide la formica nel barile e spontaneamente le diede
un po' di zucchero.
Questo è amore.

Non si Ama per Essere
Amati in Cambio:
SI AMA PER AMARE!