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Liturgia della Parola

a cura di Padre Francesco Sansone

 

Un uomo si stava dirigendo in pellegrinaggio verso un paese lontano. Ad un
certo punto arriva davanti a un fiume dalle acque profonde e minacciose.
Si comincia a guardare intorno per capire come poter fare per
attraversarlo; notò poco distante un barcaiolo che con la sua piccola
imbarcazione svolgeva il proprio lavoro trasportando i passanti da una riva all'altra del fiume. Il pellegrino, dopo essersi informato dal barcaiolo sul prezzo del proprio trasporto, si accomodò sulla barca per essere trasportato sulla sponda
opposta del fiume. Mentre si trovavano sulla metà del percorso, il pellegrino notò che i remi della barca avevano inciso un'iscrizione a grandi caratteri; il primo remo portava la scritta Fede, mentre il secondo
Opere. L'uomo, mosso da curiosità, domandò al barcaiolo quale fosse il
significato di tali incisioni.      E senza, dire parole, il barcaiolo tirò sopra la barca il remo con la scritta Opere, e remando solo con l'altro la barca incominciò a
girare su se stessa. Poi tirò sulla barca il remo con la scritta Fede e,
gettato in acqua quello delle opere, anche questa volta la barca girò su
se stessa. A questo punto, sotto lo sguardo attento del pellegrino, il barcaiolo fece scendere in acqua tutti e due i remi e finalmente l'imbarcazione prese
la direzione giusta per riprendere il suo viaggio e raggiungere la propria
destinazione. Il pellegrino annuì pensieroso: "Adesso Capisco!" PER SPENDERE BENE LA PROPRIA VITA E ARRIVARE ALLA MÈTA DELLA VITA ETERNA, OCCORRE REMARE CON TUTTI I REMI...