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Liturgia della Parola

a cura di Padre Francesco Sansone

LITURGIA DELLA PAROLA IV° DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Preghiera iniziale: O Dio grande e misericordioso, che nel Vangelo del Tuo Figlio ci hai indicato la via della santità e della salvezza, illumina la nostra mente perché possiamo aderire sempre più all’insegnamento evangelico e donaci la forza di attuarlo nella nostra vita. Crea in noi, Signore, il silenzio per ascoltare la tua voce,penetra nei nostri cuori con la spada della tua Parola, perché alla luce della tua sapienza,possiamo valutare le cose terrene ed eterne, e diventare liberi e poveri per il tuo regno,testimoniando al mondo che Tu sei vivo in mezzo a noi come fonte di fraternità, di giustizia e di pace. Amen

Beati i poveri davanti a Dio... Che messaggio! Lascia che Dio ti colmi! Egli ti ama malgrado la tua povertà, malgrado i tuoi limiti. Quando sei addolorato dall’effimero della felicità umana sempre minacciata, quando ti senti povero, quando l’afflizione ti paralizza, ascolta la grande promessa di Dio: sarete consolati, sarete sfamati, vedrete Dio... Questa promessa è nel cuore della nostra fede. Tutto il lieto messaggio di Gesù si riflette nelle beatitudini come uno specchio ardente. Colui che ha accolto la buona novella nel più profondo di sé stesso e nel quale questa verità raggiunge le radici dell’esistenza, diventerà naturalmente misericordioso e indulgente nel giudizio che ha sugli altri. Sarà capace di diffondere la pace, perché egli stesso la possiederà.  Se solamente fossimo in grado di vivere seguendo l’atteggiamento fondamentale delle beatitudini! Se solamente potessimo amare e avere fiducia come Gesù! Forse allora molti uomini che la vita ha reso amari e chiusi, ai quali le numerose delusioni hanno fatto perdere la fede in Dio e negli uomini, forse potrebbero ugualmente ricominciare a credere nella bontà di Dio e nella sua sollecitudine, attraverso la bontà e la sollecitudine umane. Forse allora molti uomini potrebbero ugualmente contare su Dio per instaurare su questa terra il bene, e offrirci quello che abbiamo sperato e atteso durante tutta la nostra vita: la sicurezza e la gioia. Una gioia che regna. 

 

Prima lettura  Sof 2,3; 3,12-13                                   Salmo 145 

Seconda lettura  1Cor 1,26-31                                            Vangelo Mt 5,1-12

 

DOMANDE PER AIUTARE LA RIFLESSIONE:

1-     “Cercate il Signore voi tutti, poveri della terra, che eseguite i suoi ordini”. Come intendi queste parole? Se una persona è credente, deve comunque cercare il Signore?

2-     “Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti”. Secondo te, cosa vuole dire l’apostolo Paolo con questa affermazione?

3-     Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: Beati . . .” Cosa sono le Beatitudini? Quale di essa ti colpisce di più? Perchè?

 

Invocazioni spontanee . . . . .                              Padre nostro . . . . . .

 

ORAZIONE FINALE

Signore, abbiamo tanta fame e sete di gioia. Vorremmo essere felici, sempre.Le tue beatitudini ci entusiasmano e ci scoraggiano.Ci entusiasmano perché vediamo in te un cantore della felicità e una “persona”che sa dare indicazioni precise, collaudate da te, sperimentate da milioni di personeche si sono fidate di te e affidate a Te. Il tempo non ha usurato il tuo messaggio,né lo fa apparire superato, nonostante le mode. Anche questo ci entusiasma.  Siamo però perplessi e un po’ scoraggiati, perché lo troviamo un programma ardito,con esigenze forti, per “uomini duri”. Grazie, Signore, che non ci fai sconti sull’impegno,che ci proponi vette ardue, grazie, soprattutto perché ci stai vicinoper rendere questo sogno una realtà, e già oggi ci fai assaporare la tua gioia,come prezioso anticipo di quella senza fine con Te, con il Padre e con lo Spirito Santo.Amen