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Liturgia della Parola

a cura di Padre Francesco Sansone

LITURGIA DELLA PAROLA XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Anno C)

 

Preghiera iniziale

 

Mi piacerebbe tanto, Signore, che questo vecchio mondo lasciasse il posto al nuovo senza sussulti, senza tormenti, senza dolori.E Tu, invece, mi dici che devo prendere su di me la mia parte di ricerca, di sofferenza e di fatica,senza scoraggiarmi, senza cedere alle difficoltà.Mi piacerebbe tanto, Signore, che il Vangelo diventasse dovunque realtà, che la Tua Parolasi piantasse in modo solido e stabile su questa nostra terra.Ma vorrei che accadesse quasi magicamente, in un attimo, senza dover affrontareprove e persecuzioni, ostilità e incomprensioni. E, invece,Tu mi annunci il sospetto e il rifiuto,il carcere e le condanne, e mi chiedi di resistere, di rimanerti fedele.Signore Gesù, donami il Tuo Spirito di perseveranza nel portare avanti gli impegni che mi affidi.Donami di poter amare coloro che mi perseguitano e, al Tuo ritorno, fa’ che possa farmi trovare pronto,per risplendere della Tua Luce e della Tua Gloria.Amen

 

 

I discepoli ammirano l’architettura del tempio. Gli occhi di Gesù si spingono più in là: egli vede la distruzione di Gerusalemme, i cataclismi naturali, i segni dal cielo, le persecuzioni della Chiesa e l’apparizione di falsi profeti. Sono manifestazioni della decomposizione del vecchio mondo segnato dal peccato e dalle doglie del parto di nuovi cieli e di una terra nuova. In tutte le pressioni e le estorsioni esercitate sulla Chiesa, noi non dovremmo vedere qualche cupa tragedia, perché esse purificano la nostra fede e confortano la nostra speranza. Esse sono altrettante occasioni per testimoniare Cristo. Altrimenti il mondo non conoscerebbe il suo Vangelo né la forza del suo amore. Ma un pericolo più grande incombe su di noi: si tratta dei falsi profeti che si fanno passare per Cristo o che parlano in suo nome. Approfittando delle inquietudini e dei rivolgimenti causati dalla storia, i falsi profeti guadagnano alle loro ideologie, alle loro idee pseudo-scientifiche sul mondo e alle loro pseudo-religioni. La vera venuta di Cristo sarà invece così evidente che nessuno ne dubiterà. Gesù incoraggia i suoi discepoli di ogni tempo a rimanere al suo fianco sino alla fine. Egli trasformerà tutte le infelicità, tutti i fallimenti e persino la morte del martire in risurrezione gloriosa e in adorazione. 

 

Prima lettura Ml 3,19-20                                                 Salmo 97

                                 

Seconda lettura  2Ts 3,7-12                                        Vangelo Lc 21,5-19

 

 

DOMANDE PER AIUTARE LA RIFLESSIONE

 

1-     “Per voi, che avete timore del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia”. Come intendi questa affermazione: voi che avete Timore del mio nome? Bisogna avere paura di Dio? C’è differenza tra Timore e Paura?

 

2-     “Fratelli, sapete in che modo dovete prenderci a modello. . . .Abbiamo lavorato per darci a voi come modello da imitare”. L’apostolo Paolo invita i cristiani di Tessalonica, a prenderlo come modello da imitare. Secondo te cosa si deve intendere col termine modello? Cosa vuol dire Imitare: ripetere meccanicamente gli stessi gesti? Nella tua vita hai seguito, imitato qualcuno?

 

 

3-     Quali sentimenti, pensieri, ti sono stati suscitati nel leggere il vangelo di questa XXXIII domenica del tempo ordinario? Come vanno interpretati questi fatti drammatici?

 

 

             Preghiere spontanee . . . . . .                                           Padre nostro . . . . . .

 

 

ORAZIONE FINALE

Signore Gesù, nel faticoso cammino verso il tuo Regno d’Amore,fa’ che nessuno ci faccia deviare dalla mèta, che Tu ci hai indicata nel Vangelo.Donaci il Tuo aiuto, affinché, nel vivere la tua Parola,non ci scoraggino l’odio dei nemici, né il tradimento dei fratelli.Concedici la forza di essere fedeli al Tuo Amore, di amare coloro che non ci amano,di illuminare quelli che sono nell’errore e di perseverare, senza tentennamenti,sulla via che conduce alla Gioia senza fine.Amen