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Liturgia della Parola

a cura di Padre Francesco Sansone

LITURGIA DELLA PAROLA XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Anno C)

 

Preghiera iniziale

 

Mio Signore, mentre tu passi per le strade della mia contrada,tra la folla dei miei pensieri, io corro a cercare l'albero della tua croce per vederti.Quei rami spogli di ricchezze umane mi parleranno del Tuo amore versato per me.Quel tronco nudo che urla ancora lo strazio di un Dio incompreso, torturato e ucciso, mi narrerà la dolcezza del Tuo perdono: Perdonali, Padre, perché non sanno...Non mi salverà la mia fatica di essere santo o le più aspre rinunce,non mi salverà il mio impegno e il mio obbedire alla Tua legge.No, mi salverà unicamente il Tuo Amore. Che sollievo, Signore!Mio unico compito sarà incontrarti lì dove vivo, tra le cose che faccio,perché si quadruplichino le monete del mio falso lavoroin denari di Misericordia e di Riconciliazione. Ti invito a venire a casa mia, Gesù. Possano le pareti della mia storia dilatarsi alla Tua presenza,per raggiungere i confini dell'accoglienza piena di tutto ciò che è Vita.Amen

 

 

A Gerico si trovava un posto di controllo doganale dell’amministrazione romana. Zaccheo era il capo dei controllori.
Egli aveva sulla coscienza non solo le estorsioni e le malversazioni finanziarie abituali fra i “doganieri” dell’epoca, ma era considerato anche traditore politico e religioso, perché collaborava con i detestati oppressori della Palestina e, anzi, li sosteneva. Non sappiamo quali motivazioni spingessero Zaccheo nel desiderio di vedere Gesù. Nessuno tra la folla degli Ebrei pii gli fa posto in prima fila, né gli permette di salire sul suo tetto e perciò Zaccheo deve salire su un albero. Vedendolo, Gesù, di sua iniziativa, si invita a casa sua. Non solo Zaccheo è pieno di gioia, ma Gesù stesso è felice di poter perdonare il peccatore pentito e di accoglierlo come un figlio prodigo. Gesù esprime la sua gioia con queste parole: “Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch’egli è figlio di Abramo”. Gesù esprime così il suo amore e il suo completo dedicarsi ai peccatori: sono essi che si sono allontanati, eppure è lui che è venuto a cercarli. 

 

Prima lettura Sap 11,22-12,2                                              Salmo 144

 

Seconda lettura  2Ts 1,11-2,2                                        Vangelo Lc 19,1-10

 

DOMANDE PER AIUTARE LA RIFLESSIONE

1-     “Tu correggi a poco a poco quelli che sbagliano e li ammonisci ricordando loro in che cosa hanno peccato. .”. Ti lasci correggere dalla Parola di Dio, o gli fai resistenza giustificando ogni tuo errore, caduta?

 

2-     Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”. C’era molta folla che guardava Gesù che passava, perché il Signore fissa lo sguardo solo su Zaccheo?

 

3-     “Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto.” Gesù Non ha ammonito Zaccheo per i suoi imbrogli, ingiustizie: perché ora dice queste parole? Perché è pronto a rinunciare alla metà delle sue ricchezze? Come si può spiegare un cambiamento così sorprendente?

 

 

             Preghiere spontanee . . . . . .                                           Padre nostro . . . . . .

 

ORAZIONE FINALE

O Dio amante della vita, tutto è segno di Te, della tua sapienza, della tua bellezza, della tua bontà.In tanta divina prodigalità, in questa luce che mi inonda ogni giornoo nel fresco della notte, nel fiore che profuma e nelle stelle che illuminano,c’è la tentazione più forte: credersi padroni dell’universo e dimenticarsi di Te, il Creatore!Liberaci da questa follia, già tanto diffusa; follia che, dimenticandoti, fa dell’universola pattumiera dei nostri egoismi. Ma liberaci soprattutto dalla tentazionedi mettere insieme la fede e il furto, l’ingiustizia sociale e la preghiera,Te e le ricchezze terrene. Non permettere che ci dimentichiamoche se Tu cerchi tutti gli Zaccheo del mondo e Ti siedi a mensa con loroper donare perdono e salvezza, è anche vero che mentre Tu entri,esce l’ingiustizia e nasce la condivisione con chi non ha,perché è impossibile accoglierti nel cuore e non vederti nei poveri,vera e vivente icona di Te. Solo così a Te che ci ami,potremo dare la gioia di vedere che anche noi Ti amiamo. Amen