foto1
foto1
foto1
foto1
foto1

Liturgia della Parola

a cura di Padre Francesco Sansone

LITURGIA DELLA PAROLA XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

 

Preghiera

 Spirito Santo, vieni in aiuto alla mia debolezza e insegnami a pregare. Senza di Te, Spirito del Padre, non so che cosa devo chiedere, né come chiederlo. Ma Tu stesso vieni in mio soccorso e prega il Padre per me, con sospiri che nessuna parola può esprimere. O Spirito di Dio, Tu conosci il mio cuore: prega in me come il Padre vuole. O Spirito Santo, vieni in aiuto alla mia debolezza, e insegnami a pregare. Amen

 

 

Cristo si definisce di fronte ad un mondo diviso in due: quello degli oppressori senza Dio e senza cuore, e quello degli oppressi senza protezione. Egli scopre un peccato: il peccato sociale, più forte che mai, antico quanto l’uomo; ed egli lo analizza in profondità nell’ingenuità di una parabola dalla quale trae un duplice insegnamento. Quello del clamore che sale verso Dio gridando l’ingiustizia irritante in una preghiera fiduciosa e senza risentimento, tenacemente serena e senza scoraggiamenti, con la sicurezza che verrà ascoltata da un giudice che diventa il Padre degli orfani e il consolatore delle vedove. D’altro canto, Gesù stesso prende posizione, rivoltandosi come una forza trasformatrice dell’uomo su questa terra deserta di ogni pietà, per mezzo della risposta personale della sua propria sofferenza, agonizzante, in un giudizio vergognoso, senza difesa e senza colpa. Neanche lui viene ascoltato, ma si abbandona ciecamente a suo Padre, dalla sua croce, che ottiene per tutti la liberazione. La sua unica forza viene dal potere di una accettazione, certa, ma profetica, denunciante. Ci chiede, dalla sua croce: quando ritornerò, troverò in voi la fede? 

Prima Lettura  Es 17,8-13                                                  Salmo 120

 

Seconda Lettura  2Tm 3,14-4,2                                           VangeloLc 18, 1-8

 

DOMANDE PER AIUTARE LA RIFLESSIONE

 

1-     Quando Mosè alzava le mani, Israele prevaleva; ma quando le lasciava cadere, prevaleva Amalèk.  Perché quando Mosè abbassava le mani prevaleva su Israele l’esercito nemico? Cosa significa l’aiuto che viene dato a Mosè per sostenere in alto le sue mani?

 

2-     Figlio mio, tu rimani saldo in quello che hai imparato e che credi fermamente! Cosa vuol dire essere saldi in ciò che Credi? Come si fa ad essere Saldi?

 

3-     Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai. Ritieni possibile pregare sempre senza mai stancarsi?

 

4-     Il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra? Secondo te, perché Gesù pone ai suoi discepoli questa domanda?

 

Invocazioni spontanee . . . . . .                                               Padre nostro. . . . . .

 

ORAZIONE

Signore Gesù, nei giorni della tua vita mortale, Tu hai innalzato una preghiera con forti grida e lacrime.Tu conosci, dunque, da quali profondità può sgorgare il grido che sale, da noi uomini, verso il volto del Padre.Insegnaci una preghiera perseverante,che non ceda a stanchezze e scoraggiamenti,che non si smarrisca davanti all’apparente silenzio di Dio,alla sua inammissibile indifferenza.Fa’ che attingiamo dalla tua offerta la forza di perseverare e durare nella richiesta;non sia il male a soffocare la voce della nostra preghiera,ma l’esperienza stessa della tua croce ci dia la certezza che non vi è notte senza alba di risurrezione. Amen