foto1
foto1
foto1
foto1
foto1

Liturgia della Parola

a cura di Padre Francesco Sansone

LITURGIA DELLA PAROLA XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

 

Preghiera Signore Gesù, vieni accanto a noi! Come un pastore buono, prendici in braccio e consolaci. Parla al nostro cuore, e scaccia da noi la paura di camminare sulle tue strade. Aiutaci a non trattenere per noi i doni della tua bontà, ma a trafficarli generosamente, per colmare i vuoti dell'indifferenza ed eliminare gli inciampi dell'egoismo. Signore Gesù, aiutaci a vivere nella santità della condotta e nella preghiera, affinché la Misericordia e la Verità, la Giustizia e la Pace si incontrino anche nella nostra vita. Amen

 

“La tua fede ti ha salvato”. Il lebbroso samaritano, il solo straniero nel gruppo che è andato incontro a Gesù per supplicarlo. Il solo, anche, a ritornare sui suoi passi per rendergli grazie. Il suo gesto religioso, prostrarsi ai piedi di Gesù, significava anche che egli sapeva di non avere nulla che non avesse ricevuto (cf. 1Cor 4,7). La fede, dono di Cristo, porta alla salvezza. “E gli altri nove, dove sono?”. Gli altri nove avevano obbedito all’ordine di Gesù e si erano presentati ai sacerdoti, dando così prova di una fede appena nata. Ma non hanno agito di conseguenza, una volta purificati, tornando verso Gesù, la sola via per arrivare al Padre (cf. Gv 14,6), mediatore indispensabile per la glorificazione di Dio. La misericordia di Gesù verso colui che non possiede altro chela sua povertà e il suo peccato, ma che si volge verso il Signore per trovare il perdono e la riconciliazione, non è solo fonte di salvezza personale, ma anche di reintegrazione nella comunità di culto del popolo di Dio. Nella Chiesa, la fede di coloro che sono stati riscattati diventa azione di grazie al Padre per mezzo di nostro Signore Gesù Cristo (cf. Col 3,16-17).

 

Prima Lettura  2Re 5,14-17                                           Salmo 97

 

Seconda Lettura  2Tm 2,8-13                                       Vangelo Lc 17,11-19

 

DOMANDE PER AIUTARE LA RIFLESSIONE

 

1-     “Adesso accetta un dono dal tuo servo». Quello disse: «Per la vita del Signore, alla cui presenza io sto, non lo prenderò”! Perchè il profeta Eliseo non accetta il dono che voleva fargli Naaman che era stato guarito da lui? Tu al posto del profeta avresti accettato il dono?

 

2-     «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Sappiamo che Gesù conosce bene i cuori degli uomini. .perchè allora, pone questa domanda in cui sembra sorpreso da come si sono comportati i 9 lebbrosi che erano stati guariti?

 

3-     «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!». Tutti e dieci i lebbrosi sono stati guariti ma uno solo è stato salvato: Come intendi queste parole? Quale insegnamento sta dando Gesù?

 

Invocazioni spontanee . . . . . .                                               Padre nostro. . . . . .

 

ORAZIONE

Solo Tu, Signore, nostro Redentore, ci puoi guarire dalla lebbra più terribile: quella del peccato; abbi misericordia di noi, donaci il tuo perdono che ci libera dall’oppressione del male. Fa’ che, ogni volta che riceviamo il perdono delle nostre colpe, eleviamo a Te l’inno di ringraziamento e il canto della nostra gratitudine, per dare testimonianza ai nostri fratelli ed esultare, assieme a coloro che ti sono riconoscenti, del dono di quella fede viva, che opera la nostra salvezza. Amen