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Liturgia della Parola

a cura di Padre Francesco Sansone

LITURGIA DELLA PAROLA II° DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

Preghiera iniziale: Signore Gesù, ti vogliamo pregare confidando molto, nella Tua premurosa solidarietà. Quando siedi alla tavola della nostra amicizia e ci vedi sopraffatti dal grigiore della stanchezza, rinnova per noi il miracolo di Cana, riempi di Pace e di Gioia, la giara vuota e asciutta dei nostri cuori, perché possiamo ritrovare il sapore della vita. Ascolta le parole degli amici che ci vorrebbero salvare da ogni tristezza,rendici a nostra volta, generatori di Gioia,  con i gesti della condivisione che Tu ci hai insegnato. Sii sempre presente in mezzo a noi, come lo Sposo  che invita alla festa; sii presente soprattutto nelle nostre famiglie, quando manca il «Vino » dell'Amore e del Perdono. Fa' che nessuna tristezza possa mai velare il sorriso  che hai fatto sbocciare,  sul volto di tante persone, ridestando nel loro cuore la Speranza della Gioia. Amen.

Non è venuta la mia ora, dice Gesù alla Madre che, a prima, sembra essere stata importuna dicendo: “Non hanno più vino”. Cos’è l’ “Ora”? Per Giovanni è il momento cruciale, del Calvario anzitutto; la cruna dell’ago attraverso cui deve passare per essere rivoltata tutta quanta la storia, di tutti gli uomini e di tutti i tempi; ma l’ora è anche il tempo della missione pubblica che la prepara: quello è il tempo dei segni, dei miracoli! Anche Gesù obbedisce ad un tempo che non è il suo, che il Padre gli ha assegnato, di cui egli non è più in un certo senso padrone perché, pur essendo Dio, ha lasciato la sua forma divina presso il Padre e non vuole disporne come uomo. L’umanissimo miracolo di Cana è un miracolo della fede di Maria. Come sarà per la cananea, come avverrà per il centurione, la fede di Maria ottiene dal Padre che Gesù anticipi l’ora. E si vede allora la forza della “donna” che apre qui al banchetto di Cana e chiude sotto la croce gli estremi dell’“ora”. La forza della fede brilla pure nella gioia del maestro di tavola mentre gusta il buon vino: la compagnia di Dio all’uomo è umanissima ed integrale. “Non di solo pane”, dirà Gesù, ma intanto fornisce ai commensali, che allietano gli sposi, dell’ottimo vino.

Prima lettura Is 62,1-5                                  Salmo  95 Cantate al Signore un canto nuovo. . .

Seconda Lettura 1Cor 12,4-11                       Vangelo  Gv 2,1-11

 

DOMANDE PER AIUTARE LA RIFLESSIONE:

1-    “Vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene commune”. Come intendi queste parole dell’apostolo Paolo?

2-     “Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino”. Secondo te, qual’ è il significato di questo vino che viene a mancare?

3-    “Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora”. Cos’è quest’Ora di cui parla Gesù? Perchè, prima dice che non è giunta la sua ora di agire,  poi dopo compie il miracolo?

4-    Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela”. Maria ci chiede di dare fiducia a suo Figlio in qualsiasi cosa Egli ci dice. Riesci ad avere questa Fiducia? Puoi raccontare qualche evento . .?

Invocazioni spontanee. . . . . .                                                          Padre nostro. . . . . .

ORAZIONE FINALE 

Ti ringraziamo, Signore, perché ci conservi nel Tuo Amore. Perché continui ad avere fiducia in noi. Grazie, perché non solo ci sopporti, ma ci dai ad intendere che non sai fare a meno di noi. Grazie, Signore, perché non finisci di scommettere su di noi. Perché non ci avvilisci per le nostre inettitudini, anzi, ci metti nell'anima un cosi vivo desiderio di ripresa, che già vediamo il nuovo anno come spazio della Speranza e tempo propizio  per sanare i nostri dissesti. Spogliaci, Signore, di ogni ombra di arroganza. Rivestici dei panni della Misericordia e della dolcezza. Donaci un futuro pieno di Grazia e di Luce e di incontenibile Amore per la vita. Aiutaci a spendere per Te, tutto quello che abbiamo e che siamo. E la Vergine Tua Madre ci intenerisca il cuore. Fino alle lacrime. Amen