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Liturgia della Parola

a cura di Padre Francesco Sansone

LITURGIA DELLA PAROLA  IV° DOMENICA DI AVVENTO

Preghiera iniziale: Maria, Madre di Dio, lo Spirito Santo Ti ha resa feconda della fecondità del divino,per una iniziativa gratuita ed esaltante del Signore che vuole ogni uomo partecipe della sua divinità: rendici desiderosi e orgogliosi  di tale fecondità, disdegnando le banali fecondità terrene che generano labilità e insoddisfazione.  Nel Tuo cuore con la fede, prima che nella carne, hai generato Dio, offrendoti come serva obbediente  al Tuo Signore per il suo grandioso disegno:  forma in noi un cuore come il Tuo, vigile e generoso  alla Parola e alla vocazione che il battesimo ci ha dato, per generare Dio nel nostro mondo di oggi.   Sempre come partecipazione della fecondità della Chiesa,  con la Tua protezione di Madre,  a servizio del mondo, per il Regno di Dio. Amen.

Oggi il vangelo ci rivela come si sono realizzati la venuta del Messia e il mistero della redenzione che essa contiene. La persona di Maria, la sua Fede, il suo “Sì”, la sua maternità, sono le vie scelte da Dio per fare visita ai suoi e portare la salvezza a tutti gli uomini. Il centro dell’avvenimento evangelico di questo giorno si sviluppa, dunque, attorno a Maria: Lei è la più profonda e più radicale via dell’Avvento. Si capisce la ragione della visita a sua cugina Elisabetta nel messaggio dell’angelo (Lc 1,36). Ella si dirige rapidamente verso il villaggio in Giudea, perché la Grazia ricevuta da sua cugina Elisabetta, che diventerà mamma, la riempie di gioia. Il suo saluto ha un effetto meraviglioso su Elisabetta e sul bambino. Tutti e due si impregnano di Spirito Santo. Elisabetta sente il bambino sussultare dentro di sé, come fece tempo prima Davide davanti all’arca dell’Alleanza, durante il suo viaggio a Gerusalemme (2Sam 6,1-11). Maria è la nuova arca dell’Alleanza, davanti alla quale il bambino esprime la sua gioia. Dal bambino l’azione dello Spirito è trasmessa anche ad Elisabetta, cosa che la conduce a riconoscere la Madre del suo Signore. Sotto l’ispirazione dello Spirito, conosce il mistero del messaggio dell’angelo a sua cugina Maria, e la riconosce “Felice” in ragione della Fede con la quale ella l’ha ricevuto.

Prima lettura  Mi 5,1-4                               Salmo 79 Tu, pastore d’Israele, ascolta.  .  .

 

Seconda letturaEb 10,5-10                       Vangelo  Lc 1,39-45

 

DOMANDE PER AIUTARE LA RIFLESSIONE:

1-    “Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda”. Perché Maria           visita sua cugina Elisabetta? Da che cosa è mossa? Dalla Parola di Dio, dal Servizio, dalla curiosità. . ?

2-     “L'anima mia magnifica il Signore, perché ha guardato l'Umiltà della sua serva”. Secondo te con questa affermazione, Maria sta esaltando la sua persona per essere stata scelta da Dio?

3-    Quale insegnamento questo Vangelo vuole dare alla tua vita? Che cosa sta Evidenziando?

 

Invocazioni spontanee .  .  .  .  .                                                             Padre nostro .   .  .  .  .  .

 

 

ORAZIONE FINALE

Beata sei Tu, Maria, perché hai creduto!Dio sceglie sempre strade strane per venirci incontro e noi rimaniamo sorpresi davanti alla fantasia del suo Amore. Tu non hai cercato assicurazioni contro i rischi,vantaggi personali, spiegazioni ad ogni perché. Ti sei fidata della bontà di Dio, gli hai fatto spazio nella Tua vita, ed Egli ha fatto di Te la Madre del suo Figlio,la prima dei credenti! Beata sei Tu, Maria, e con te beati tutti coloro che senza fare storie,con semplicità, donano a Dio se stessi, tutto quello che hanno e che sono. Mamma nostra, accoglici fra le Tue braccia, perché questo Natale abbia senso per noi. Aiutaci a dire con Te e come Te: Si compia in me la Tua volontà, Signore! Amen