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Liturgia della Parola

a cura di Padre Francesco Sansone

LITURGIA DELLA PAROLA: NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO RE DELL'UNIVERSO

Preghiera iniziale: Signore, Tu hai scelto di stare dalla parte degli sconfitti, dei dimenticati, Re certo, ma dei perdenti  senza riscatto, senza trionfi. Hai voluto essere un Re nudo, appeso ad una croce, crudele trono, cinto da una corona di spine. Per Amore hai accettato di farti spazzare via dall'odio e dalla violenza. Concedici Gesù, di riconoscere questa Tua Regalità, non a parole, ma lasciando crescere e dilatare in noi il Tuo regno, per essere Testimoni della Tua presenza di Pace, motivo di Conforto e di Speranza per tutti i nostri fratelli. Amen

Per festeggiare Cristo, Re dell’universo, la Chiesa non ci propone il racconto di una teofania splendente. Ma, al contrario, questa scena straziante della passione secondo san Giovanni, in cui Gesù umiliato e in catene compare davanti a Pilato, rappresentante di un impero onnipotente. Scena straziante in cui l’accusato senza avvocato è a due giorni dal risuscitare nella gloria, e in cui il potente del momento è a due passi dallo sprofondare nell’oblio. Chi dei due è re? Quale dei due può rivendicare un potere reale (Gv 19,11)? Ancora una volta, secondo il modo di vedere umano, non si poteva che sbagliarsi. Ma poco importa. I giochi sono fatti. Ciò che conta è il dialogo di questi due uomini. Pilato non capisce niente, né dei Giudei, né di Gesù (Gv 18,35), né del senso profondo del dibattito (Gv 18,38). Quanto a Gesù, una sola cosa conta, ed è la Verità (Gv 18,37). Durante tutta la sua vita ha servito la Verità, ha reso testimonianza alla Verità. La Verità sul Padre, la verità sulla vita eterna, la verità sulla lotta che l’uomo deve condurre in questo mondo, la verità sulla vita e sulla morte. Tutti campi essenziali, in cui la menzogna e l’errore sono mortali. Ecco cos’è essere Re dell’universo: entrare nella Verità e renderle testimonianza (Gv 8,44-45). Tutti i discepoli di Gesù sono chiamati a condividere la sua regalità, se “ascoltano la sua voce” (Gv 18,37).È veramente Re colui che la libertà ha reso Libero.

 

Prima lettura  Dn 7,13-14                                    Salmo  92 Il Signore regna, si riveste di maestà. .

Seconda Lettura  Ap 1,5-8                                   Vangelo  Gv 18,33-37

 

DOMANDE PER AIUTARE LA RIFLESSIONE:

1-    Disse Pilato a Gesù: "Tu sei il re dei Giudei?" Gesù rispose: "Dici questo da te oppure altri te l'hanno detto sul mio conto?". Hai fatto un esperienza diretta di Gesù, oppure lo conosci per sentito dire, attraverso l’esperienza di altri? 

2-     “Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità”. Qual’ è la Verità alla quale Gesù ha dato testimonianza?

3-    Secondo te qual è il senso di questa festa? Cosa significa che Gesù è il Re dell’universo?

4-    Con questa festa termina un altro anno liturgico: Come l’hai vissuto? Ritieni di essere cresciuto nella fede? O sei sempre uguale, fermo alla stesso punto?

                    Invocazioni spontanee . . . . .                                                   Padre nostro . . . . . . .

 

ORAZIONE FINALE 

Signore Gesù, Ti riconosciamo nostro Re, perché sei la Verità del Padre,e con Te si impara che Vivere è Lottare, Amare, Morire. Tu sei il Re pronto a salire sul trono ed essere incoronato. La croce è il Tuo trono; una corona di spine la Tua corona; il Tuo Regno non è di questo mondo. Il tuo Regno non è solo ciò che ci aspetta dopo, ma è anche ciò che c’è dentro di noi, nella capacità di diventare migliori di ciò che siamo. Il Tuo Regno è regno di Verità e genera Gioia e Speranza; il nostro regno, invece, è di infedeltà, egoismo e meschinità che generano paura, ingiustizia, morte. La Tua regalità è regalità d’Amore. Rendi partecipi, o Cristo Re, anche noi del Tuo Regno che è Giustizia, Pace, Amore. Amen

IMPEGNO: Cercherò di vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo della mia vita