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Liturgia della Parola

a cura di Padre Francesco Sansone

LITURGIA DELLA PAROLA XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Preghiera iniziale: Signore Gesù,quel giorno nel Tempio, ti sei seduto proprio di fronte al luogo in cui si raccoglievano  le offerte destinate alla casa di Dio. Quanto tempo hai passato a guardare come la gente gettava le offerte negli appositi raccoglitori,hai visto le esibizioni dei ricchi nel dare molte monete, i gesti frettolosi e umili della povera gente, nell’offrire pochi spiccioli. Nel riflettere su questi atteggiamenti,mi chiedo: Qual è veramente la misura di quello che io ti offro?Tu non ti lasci distrarre dall’apparenza, dalle cose,poche o tante, che vengono compiute. Tu sei attratto dal tesoro nascosto nell'interiorità della Tua creatura:Non quanto  ma Come ha dato. Maestro,insegnami a dare ogni cosa con Amore e per Amore Tuo. Amen

Gesù contrappone qui due tipi di comportamento religioso. Il primo è quello degli scribi pretenziosi che si pavoneggiano ed usano la religione per farsi valere. Gesù riprende questo atteggiamento e lo condanna senza alcuna pietà. Il secondo comportamento è invece quello della vedova povera che, agli occhi degli uomini, compie un gesto irrisorio, ma, per lei, carico di conseguenze, in quanto si priva di ciò di cui ha assolutamente bisogno. Gesù loda questo atteggiamento e lo indica come esempio ai suoi discepoli per la sua impressionante autenticità. Non è quanto gli uomini notano che ha valore agli occhi di Dio, perché Dio non giudica dall’apparenza, ma guarda il cuore (1Sam 16,7). Gesù vuole che guardiamo in noi stessi. La salvezza non è una questione di successo, e ancor meno di parvenze. La salvezza esige che l’uomo conformi le azioni alle sue convinzioni. In tutto ciò che fa, specialmente nella sua vita religiosa, l’uomo dovrebbe sempre stare attento a non prendersi gioco di Dio. Scrive san Paolo: “Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato” (Gal 6,7). Il Signore chiede che si abbia un cuore puro, una Fede autentica, una fiducia totale. Questa donna non ha nulla. È vedova, e dunque senza appoggio e senza risorse. È povera, senza entrate e senza garanzie. Eppure dà quello che le sarebbe necessario per vivere, affidandosi a Dio per non morire. Quando la Fede arriva a tal punto, il cuore di Cristo si commuove, poiché sa che Dio è amato, e amato per se stesso.

Prima lettura 1Re 17,10-16                                          Salmo 145Il Signore rimane fedele per sempre. . .

Seconda lettura Eb 9,24-28                                    Vangelo  Mc 12,38-44

DOMANDE PER AIUTARE LA RIFLESSIONE:

1-     Come giudichi l’atteggiamento del profeta Elia con la vedova, riportato nella prima lettura: Secondo te, gli sta dando qualche insegnamento? Quale?

2-     L’autore della lettera agli Ebrei dice che Gesù apparirà una seconda volta, a coloro che l’aspettano per la loro Salvezza. C’è in te il desiderio di attesa del Signore Gesù? Come intendi la Salvezza operata da Dio?

3-     Questa vedova, nella sua miseria, ha datotutto quanto aveva per vivere”. Col suo comportamento questa donna ha mostrato di aver fiducia nella Provvidenza. Tu quanta fiducia hai nella Provvidenza? Puoi raccontare qualche fatto in cui hai sperimentato la Provvidenza divina?

4-     Qual è l’ insegnamento che Gesù sta dando a te, in questo Vangelo?

                        Invocazioni spontanee. . . . .                                                Padre nostro. . . . .

ORAZIONE FINALE Signore,Come vorrei che Tu venissi tardi, per avere ancora tempo di annunciare e di portare la Tua carità agli altri. Poter costruire nell'attesa, un regno di solidarietà, di attenzione ai poveri. Come vorrei che Tu venissi presto, per essere subito in comunione piena e definitiva con Te. Come vorrei che Tu venissi tardi, per poter purificare nell'ascesi, nella penitenza, nella vita cristiana la mia povera esistenza. Come vorrei che Tu venissi presto, per essere accolto, peccatore, nella Tua infinitamisericordia. Come vorrei che Tu venissi tardi, perché è bello vivere sapendo che Tu ci affidi un compito di Responsabilità. Come vorrei che Tu venissi presto,per essere nella Gioia piena
Signore, Non so quello che voglio, ma di una cosa sono certo: il meglio è la Tua Volontà. Aiutami ad essere pronto         a compiere in qualsiasi tempo e situazione la Tua Volontà d'Amore per noi, adesso e al tempo della mia morte. Amen.

IMPEGNO: Dio non guarda a quante cose hai fatto,ma a come hai fatto determinati atti. Cercherò di fare ogni cosa con amore e per Amore di Gesù.