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Liturgia della Parola

a cura di Padre Francesco Sansone

LITURGIA DELLA PAROLA  III° DOMENICA DI QUARESIMA

Preghiera iniziale:Spirito di Verità, inviatoci da Gesù per guidarci alla verità tutta intera, apri la nostra mente all'intelligenza delle Scritture. Tu che, scendendo su Maria di Nazaret, l'hai resa terra buona dove il Verbo di Dio ha potuto germinare, purifica i nostri cuori da tutto ciò che pone resistenza alla Parola. Fa' che impariamo come Lei ad ascoltare con cuore buono e perfetto la Parola che Dio ci rivolge nella vita e nella Scrittura, per custodirla e produrre frutto con la nostra perseveranza. Amen

Una visita sul sito del Tempio nella Gerusalemme attuale dà un’idea della sacralità del luogo agli occhi del popolo ebreo. Ciò doveva essere ancora più sensibile quando il tempio era ancora intatto e vi si recavano, per le grandi feste, gli Ebrei della Palestina e del mondo intero. L’uso delle offerte al tempio dava la garanzia che la gente acquistasse solo quanto era permesso dalla legge. L’incidente riferito nel Vangelo di oggi dà l’impressione che all’interno del tempio stesso si potevano acquistare le offerte e anche altre cose. Come il salmista, Cristo è divorato dallo “zelo per la casa di Dio” (Sal 068,10). Quando gli Ebrei chiedono a Gesù in nome di quale autorità abbia agito, egli fa allusione alla risurrezione. All’epoca ciò dovette sembrare quasi blasfemo. Si trova in seguito questo commento: “Molti credettero nel suo nome. Gesù però non si confidava con loro, perché conosceva tutti”. Noi dobbiamo sempre provare il bisogno di fare penitenza, di conoscerci come Dio ci conosce.
Il messaggio che la Chiesa ha predicato fin dall’inizio è quello di Gesù Cristo crocifisso e risorto. Tutte le funzioni della Quaresima tendono alla celebrazione del mistero pasquale. Che visione straordinaria dell’umanità vi si trova! Dio ha mandato suo Figlio perché il mondo fosse riconciliato con lui, per farci rinascere ad una nuova vita in lui. Eppure, a volte, noi accogliamo tutto ciò con eccessiva disinvoltura. Proprio come per i mercati del tempio, a volte la religione ha per noi un valore che ha poco a vedere con la gloria di Dio o la santità alla quale siamo chiamati
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Prima lettura Es 20,1-17 Salmo18

Seconda lettura 1Cor 1,22-25 Vangelo Gv 2,13-25

DOMANDE PER AIUTARE LA RIFLESSIONE:

  1. Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile”. Cosa dice, questa Parola alla tua vita? Hai fatto anche tu, il tuo esodo? Cosa significano x te i 10 comandamenti?

  2. Noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani”. Perché l’apostolo Paolo dice che Gesù è scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani? In che Senso?

  3. «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!»Perché io vado in chiesa? Per abitudine, per dovere, per tradizione? Oppure per pregare, per incontrare davvero Dio nella mia vita e orientare a Lui la mia esistenza?

  4. I Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?”.Sono capace di affidarmi a Dio o chiedo sempre dei segni?

Invocazioni spontanee. . . . Padre nostro. . . . .

ORAZIONE FINALE

Oggi, o Signore Gesù,ci proponi la purificazione del tempio,scacci i venditori per far comprendere che la tua casa è casa di preghiera. Tu sei il nuovo tempio spirituale e universale. Intorno a Te devono riunirsi tutti gli uomini. Nella tua persona è il vero culto di adorazione. Ci chiami a verificare se abbiamo fatto del nostro cuore un centro di adorazione o una spelonca di ladri. Ci chiami a rinnovare, alla luce del Vangelo,la scala dei nostri valori, a cambiare la nostra vita. E’ difficile essere tuoi discepoli fino in fondo. Aiutaci a vincere le nostre titubanze,a seguirti senza paura, a fidarci totalmente di Te,perché osservare la tua legge significa essere fedeli a Te,a noi stessi,alla nostra natura e alle nostre profonde aspirazioni. Amen