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Liturgia della Parola

a cura di Padre Francesco Sansone

LITURGIA DELLA PAROLA XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Preghiera iniziale:Signore, nostro Dio, noi apparteniamo a Te, e a Te solo. Tu desideri che la tua immagine  sia onorata in ogni persona, uomo e donna, tue creature. Effondi il Tuo potente Spirito nei nostri cuori perché i nostri affetti siano plasmati dalla Tua Bontà;i nostri pensieri siano illuminati dalla Tua Sapienza;le nostre fatiche siano corroborate dal Tuo esempio di vita;la nostra Anima sia costantemente rivolta a Te,Nostra Unica Fonte di Vita. Amen

L’ipocrisia dei farisei e dei sadducei proclama la veridicità di Gesù, che essi cercano di cogliere nella rete di un dilemma sapientemente calcolato: o egli afferma che il tributo ad uno Stato straniero e idolatra è lecito, e perde la stima di coloro che non accettano il dominio romano; oppure dichiara che questo tributo è illecito, e apre la porta al suo processo con l’accusa di istigare la sedizione. “Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare”. Gesù non è il capo di un movimento di rivolta: il suo discepolo deve compiere i suoi obblighi civici. È in questo modo che l’ha capito la prima Chiesa. Ma ciò che è importante e decisivo, e che non sembra preoccupare i farisei, è il seguito: “E a Dio quello che è di Dio”. Soltanto a Dio si devono l’adorazione e il culto, e né lo Stato né alcun’altra realtà di questo mondo possono pretendere ciò che è dovuto esclusivamente a Dio. Il martirio è l’espressione suprema della resistenza cristiana di fronte al tentativo assolutistico del potere temporale di usurpare il posto di Dio. A Dio ciò che è di Dio! Ma tutto appartiene a Dio, che è il creatore. Ed è per questo che non si può astrarre Dio durante la costruzione della città terrena, “quasi che Dio non meriti alcun interesse nell’ambito del disegno operativo ed associativo dell’uomo”. L’uomo può realizzare la pretesa blasfema di costruire un mondo senza Dio, ma “questo mondo finirà per ritorcersi contro l’uomo”.

Prima lettura  Is 45,1.4-6                                       Salmo  95

Seconda lettura  1Ts 1,1-5                             Vangelo  Mt 22,15-21

 

DOMANDE PER AIUTARE  LA RIFLESSIONE:

1-    Qual'è il punto o la Parola delle tre letture che più ti ha colpito? Perché?

2-    Nella 2° lett san Paolo scrive:“Sappiamo bene, fratelli amati da Dio, che siete stati scelti da Lui”. Sei amato/a da Dio e da Lui sei stato/ scelto/a: Hai questa convinzione o dubiti di questa Parola?

3-    "Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio"? Secondo te, cosa vuole dire Gesù con queste parole? Chi è ora Cesare, cosa va dato a lui e cosa a Dio?

                            Preghiere spontanee. . . .                                               Padre nostro. . . .

 

 

ORAZIONE FINALE

O Padre, crea in noi un cuore generoso e fedele, perché possiamo sempre servirti con lealtà e purezza di spirito. A  te obbedisce ogni creatura nel misterioso intrecciarsi delle libere volontà degli uomini; fa’ che nessuno di noi abusi del suo potere, ma ogni autorità serva al bene di tutti, secondo lo Spirito e la parola del tuo Figlio, e l’umanità intera riconosca Te solo come unico Dio. Per Cristo nostro Signore, Amen

 

Impegno: Chiederò allo Spirito Santo di Illuminarmi,perché possa Riconoscere e dare la priorità a ciò che è di Dio e Restituirlo con gratitudine.